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SCONFINATE PAROLE
INCONTRI DI LETTERATURE
Due giorni di letteratura. Il 25 e 26 settembre scrittori kurdi, baschi, irlandesi, italiani e messicani si ritroveranno in una due giorni di discussione sui temi che hanno dato vita a Planet K e cioè identità, confini, lingua. La giornata del 25 sarà un omaggio al più grande scrittore kurdo vivente, Yasar Kemal, che purtroppo per motivi di salute non potrà essere a Venezia. Kemal ha comunque inviato un messaggio video al sindaco Massimo Cacciari, all’assessora alla cultura Luana Zanella e alla città. Il video-messaggio sarà proiettato alle 10.30 alla Sala del Piovego a Palazzo Ducale. Assieme all’assessora Zanella anche lo scrittore Gianfranco Bettin e il regista del video-messaggio, già autore di un importante documentario su Yasar Kemal, Osman Okkan.
Il 26 sarà invece una giornata dedicata alla letteratura kurda da una parte e all’incontro tra gli scrittori ospiti sui temi di identità, confini e lingua.
Partecipano alla due giorni gli scrittori kurdi Dilawer Zeraq, Arjen Ari e Helim Yusif. Assieme a loro, lo scrittore nordirlandese Danny Morrison, il presidente dell’associazione scrittori baschi Fito Rodriguez, il giornalista, scrittore e sceneggiatore messicano Hermann Bellinghausen, gli scrittori italiani Enrico Palandri e Roberto Ferrucci.
Gli scrittori
DARULKEYYAS AKAY
(nome d’arte Arjen Ari)
Darulkeyyas Akay è nato nel 1956 nella zona Omeriya, nel villaggio Çalê. Nel 1979 ha finito l’istituto di preparazione Linguistica della Lingua Turca di Dıyarbakir. Come tanti altri poeti e scrittori kurdi anche lui ha cominciato a scrivere le sue opere in turco.
Nel 1976 a Nuasybin è stato arrestato. La polizia ha sequestrato i suoi scritti e le sue poesie in kurdo e in turco. Dopo una settimana di detenzione è stato liberato ma le sue poesie sono rimaste sotto sequestro nel magazzino del carcere di Nusaybin. Le sue poesie sono state pubblicate per la prima volta nel 1979 sulla rivista di nome Tirèj. In quel periodo molte sue poesie sono diventate canzoni che venivano cantate dai contadini che lavoravano nei campi.
Dopo il colpo di stato del 12 settembre 1980 è rimasto nel suo paese. Le sue poesie sono state pubblicate all’estero su riviste come: Berbang, Kurdistan Press, Nûdem, Çira… in patria sono state pubblicate da riviste come Pelîn, Gulistan, Kevan, e Rewşen.
Arjen Arî è stato vittima di un attentato armato nel 1992 davanti alla porta di casa sua a Nusaybin. In quell’attentato è stato ferito e portato all’ospedale dell’Università di Dicle. Dopo quell’attentato Arjen Ari si è trasferito a Amed (Diyarbakir) dove vive con i suoi familiari. Ogni settimana scrive sul giornale di nome Azadiya Welat con lo pseudonimo ‘Erxewan’.
BIBLIOGRAFIA:
Ramûsan Min Veşartin Li Geliyekî(Poesie) Casa editrice Avesta, 2000
Ev çiya rûspî ne,(Helbest) casa editrice Avesta, 2002
Destana Kawa, (Helbest) casa editrice Elma, 2003
Eroûtîka, (Helbest) casa editrice Lîs,2006
(il nord della poesia) Bakûré Helbesté/ (Antologia della poesia del Nord)Antolojiya Helbesta Bakûr, (Casa editrice unione dei scrittori Kurdi-Duhok,2007)Weşanén Yekitiya Nivîskarén Kurd-Duhok,2007
Şérgele,(Helbest) casa editrice Avesta,2008
Çil Çarîn, (Helbest) casa editrice Enstituya Kurdî ya Amedé,2009
Bîhoka Li Pişt Sînor/Hinekî Bîranîn,Hebekî Çîrok,( Storie per i bambini) dovrebbe essere stampato ad Amed.
DILAVER DOGER
(Nome d’arte Dilawer Zeraq)

Dilaver Doger è nato nel 1965 a Farqin, nella provincia di Diyarbakir. Ha finito i suoi studi, elementari, medie e liceo a Farqin. Nel 1985 ha finito la Facoltà di matematica all’università di Dicle. Dal 1996 scrive in kurdo. I suoi scritti sono stati pubblicati nei giornali come Welat, Welatè Me, Azadiya Welat, e nelle riviste come Rewsen, Jiyana Rewsen, Rewsen-name,Kevan, Zend, Demokrat, Peyv, Pènus ù Kovara W’. Dal 2008 scrive come editorialista sul giornale Azadiya Welat. Scrive anche racconti per la casa editrice Lis.
BIBLOGRAFIA
-Kakil (racconti brevi), casa editrice Si, 2002, Istanbul (Premio per i racconti in kurdo del 2002, della casa editrice APEC Förlag (Svezia).
-Bisirina Sermini, (racconti brevi), casa editrice ARAM, 2003, Istanbul
-Sevèn Winda Wèneyèn Mechul, (Romanzo), casa editrice Lis, 2005 Diyarbakir
- Çilkên Pênûsê (racconti brevi) casa editrice LÎs,2008 Diyarbakir
-Ferhenga Biwêjan (dizionario, Tirkî-Kurdî), a cura dell’ Istituto Kurdo di Istanbul 2005, Istanbul
-Jiyanê Li Îstasyonê Dest Pê Kir (racconti brevi di Jaklin Çelik, tradotti dal turco), casa editrice LÎS, 2007, Diyarbakir
-Mirina Li Madrîdê, (racconti brevi di Oya Baydar, tradotti dal turco), casa editrice LÎS, 2007, Diyarbakir
-Ejdehayê Sêserî, (racconti brevi di Leyla Erbil, tradotti dal turco), casa editrice LÎS, 2007, Diyarbakir
-Gelaciyên Bajarê Nû, (racconti brevi di Müge Iplikçi, tradotti dal turco), Wesanên LÎS, 2007, Diyarbakir
ABDULHALIM AL MAHMUD
(nome d’arte Helim Yusif)

Abdulhalim Al Mahmud è nato nel 1967 nel Kurdistan occidentale (Siria) a Amûdê. Ha studiato all’università di Aleppo alla Facoltà di giurisprudenza. Dal 2000 vive in Germania. Ha scritto per diversi giornali e riviste kurde ed arabe sulla letteratura kurda. I suoi scritti sono stati pubblicati in diverse lingue, kurdo, arabo, turco e tedesco. Tutti i suoi lavori in kurdo sono stati pubblicati dalla casa editrice Avesta di Istanbul.
Dal novembre del 2000 lavora come conduttore dei programmi di letteratura Gava Sêyemîn e Heftane, per i canali televisivi MedyaTV e Mezopotamya TV. Ora alla televisione RojTV.
BIBLIOGRAFIA :
1- Mêrê avis – Racconti – 1991, in arabo, Sam. 1997 in kurdo. 2004 tedesco, tradotto dal turco: Heidi Karge.
2- Jinên qatên bilind – Racconti – 1995, in arabo Beyrût. 1998 in kurdo.
3- Mirî ranazin – Racconti – 1996, in kurdo. 2002 .1998 tradotto dal turco: Rehmî Batûr.
4- Sobarto – Roman – 1999, in kurdo. 1999 bi erebî, Beyrût. ç² : 2004, Hewlêr.
5- Memê bê Zîn – Racconto – 2003, in kurdo.
6- Tirsa bê diran – Roman – 2006, in kurdo.
7- Gava ku masî tî dibin – Roman – 2008, in kurdo
8- Tirsa bê diran – Roman – 2009, in kurdo
Scenegiature tratte da suoi scritti:
Komara dînan,
Bidarvekirina pozekî,
Sol û serî.
DANNY MORRISON

Nato a Belfast. E’ stato dirigente del Sinn Fein occupando il ruolo di responsabile del settore informazione. Durante gli scioperi della fame del 1981 è stato il portavoce di Bobby Sands.
Dal 1989 Morrison ha pubblicato diversi romanzi e testi teatrali. Vive a Belfast.
BIBLIOGRAFIA:
1989 - West Belfast
1994 – On The Back of the Swallow
1997 – The Wrong Man
1999 – Then The Walls Came Down
2002 – All The Dead Voices
2004 – Rebel Columns
2008 – Hunger Strike
FITO RODRIGUEZ

Fito Rodriguez è nato a Gasteiz. Scrittore editore e professore dell’Univeristà del Paese Basco. Dal 2006 è presidente dell’Associazione scrittori in lingua basca (EIE) . Fito Rodriguez ha pubblicato diversi libri ed articoli sul tema della lingua educazione e indagine sociale.
BIBLIOGRAFIA:
Hezkuntzaren Teoria,
Bertsolaritza eta Eskola,
Ikastolak eta Euskal Eskolak,
Magrittek ez omen zuen pipatzen,
Faustoren itzala,
Jeu de Paume,
Saiakeran saiatzeko gida,
Jerusalen (Xalimen hiria
HERMANN BELLINGHAUSEN

E’ nato a Città del Messico. Medico, scrittore, poeta, editore. E’ corrispondente del giornale La Jornada dal Chiapas. Insieme a Alberto Cortes ha scritto la sceneggiatura di Ciudad de ciegos e di Corazon del tiempo. Con Hugo Hiriart ha curato la testimonianza collettiva Pensar el 68. Dal 1989 dirige il supplemento mensile de La Jornada Ojarasca.
BIBLIOGRAFIA
in spagnolo
El telar de los gallos, Plaza & Janes, 2001
Aire libre, Ediciones Era, Città del Messico, 2005
ENRICO PALANDRI

Nato a Venezia. Nel 1977 partecipa al Movimento e pubblica interventi su “A/traverso” e sul “Male”, cura un irregolare programma di poesia a Radio Alice e cura insieme a Claudio Piersanti, Maurizio Torrealta e Carlo Rovelli Fatti nostri, un volume che raccoglie le telefonate a Radio Alice nei giorni più caldi degli scontri tra studenti e polizia.
Dal 1980 si è trasferito a Londra dove ha lavorato nell’università, come consulente editoriale, nell’opera lirica e per diversi giornali.
Dal 1979 ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte di racconti, tra cui Boccalone, considerato dalla critica uno dei libri che hanno aperto la stagione letteraria dei nuovi autori negli anni ottanta, Le pietre e il sale, Allegro Fantastico, Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus, La deriva Romantica. Per il cinema ha scritto con Marco Bellocchio Diavolo in corpo. Nel 2005 ha pubblicato Pier, dedicato a Pier Vittorio Tondelli.
ROBERTO FERRUCCI
Nato nel 1960 a Venezia (Marghera). Ha pubblicato il romanzo Terra rossa (Transeuropa, 1993), Giocando a pallone sull’acqua (Marsilio, 1999), Andate e ritorni (Amos 2003) e il romanzo Cosa cambia (Marsilio, 2007). Nel 2000 ha curato il libro Pane e tulipani (Marsilio) sull’omonimo film di Silvio Soldini. Dal 1992 al 1998 è stato autore e regista di programmi culturali a Tele Capodistria. È stato poi regista di videoclip musicali (Papa nero dei Pitura Freska, Strani giorni (insieme a Enrico Ghezzi) di Franco Battiato) e di due videoritratti Cose già (mai) viste, su Enrico Ghezzi e Sabina i settanta, su Sabina Ciuffini. Insegna Scrittura creativa alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova.
GIANFRANCO BETTIN
Nato a Venezia, ha insegnato e lavorato a lungo nel campo della ricerca e degli studi politico-sociali. Scrive sui quotidiani locali e su alcune riviste. Tra i fondatori dei Verdi italiani, è stato prosindaco del comune di Venezia e, dal 2005, è consigliere regionale del Veneto. Narratore e saggista, i suoi romanzi sono: Qualcosa che brucia (Garzanti, 1989, nuove edizioni Baldini e Castoldi 1995 e 2003), Sarajevo Maybe (Feltrinelli 1994), Nemmeno il destino (Feltrinelli 1996, nuova edizione Universale Economica 2004), da cui è stato tratto il film omonimo di Daniele Gaglianone, Nebulosa del Boomerang (Feltrinelli 2004).




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