Fito Rodriguez

FITO RODRIGUEZ

fito rodriguez-02Fito Rodriguez è nato a Gasteiz. Scrittore editore e professore dell’Univeristà del Paese Basco. Dal 2006 è presidente dell’Associazione scrittori in lingua basca (EIE) . Fito Rodriguez ha pubblicato diversi libri ed articoli sul tema della lingua educazione e indagine sociale.

Bibliografia:

Hezkuntzaren Teoria,
Bertsolaritza eta Eskola,

Ikastolak eta Euskal Eskolak,

Magrittek ez
omen zuen pipatzen,

Faustoren itzala,

Jeu de Paume,

Saiakeran  saiatzeko gida,

Jerusalen (Xalimen hiria)

BELARRIMOTZAK (*)

Nessuno sa quando sorse il problema però l’epidemia si estese rapidamente e i suoi effetti, dal punto di vista dei governi coinvolti, furono devastanti.

Si suppone, dovuto agli indizi tonali e folcloristici  di quella alterazione comportamentale collettiva,  che ebbe origine nell’appartata regione basco francese de La Soule, dove la ripetizione insistente di una stessa melodia durante lunghe ore nelle quali le popolazioni si riuniscono per la rappresentazione del loro arcaico teatro pastorale, fanno si che la melodia rimanga fissata incoscientemente e riappaia  nei momenti più insospettabili, impadronendosi così della volontà degli individui che, al canterellarla incoscientemente a voce alta, tendono a propagarla senza che nessun mezzo conosciuto possa impedirlo. È possibile che fossero i bertsolaris (**)  i quali, senza animo delittuoso, contribuissero all’ estensione di questa musica così appiccicosa che arrivò a collassare (forse dovremmo dire a “compassare”…) la vita di tutto il Paese Basco, di modo che la sua radicata tendenza alla competitività e lotte interne venne, di fatto, superata da una nuova situazione nella quale, di comune accordo, tutti uniti in una melodia comune, qualsiasi tipo di rivalità o sfida, fu messa da parte da comportamenti collettivi caratterizzati dallo stesso ritmo strutturale di modo che, come è comprensibile, gli stati tutelari dei baschi videro con preoccupazione tale mancanza di competitività tra di loro e non ebbero altro rimedio che intervenire in un modo chirurgico.

Quando tutti i bertsolari iniziarono ad utilizzare la stessa melodia pastorale, i campionati scomparvero perché nessuno era in grado di dare un ordine di prelazione, però la melodia, attraverso il pubblico ed i media, continuò ad estendersi…

Nei campionati di traineras e bateles (***) nessuno era il vincitore perché tutti gli equipaggi remavano allo stesso ritmo. E questo fu causa di tribolazioni a Madrid e Parigi:- Tutti marciano uniti, in questo popolo non c’è inimicizia tribale che valga!

Perché da lì si passò agli sport rurali, e da quelli altri ambiti sportivi dove la competitività scomparve.

I governanti passarono dalla preoccupazione all’allarme:

-“se non c’è competitività, non c’è concorrenza, e senza di questa non può funzionare il nostro sistema economico e politico”

Così che decisero d’intervenire.

Con l’autorità accademica del reputato Dottor Pitard, il quale allegò la referenza clinica degli Ohrwurm tedeschi e la notizia culturale alla quale Mark Twain diede nome nel suo conosciuto racconto “A Literary Nightmare”, si propose vaccinare tutta la popolazione attraverso un piccolo taglio nelle orecchie di modo che, di conseguenza, l’allucinazione musicale collettiva scomparisse. E così fu…

Grazie alla rapida e benefica attuazione dei governi spagnolo e francese, il ritmo comune dato dalla tanto pregiudiziale come ultramontana melodia pastorale scomparve e lo sportivo e moderno spirito competitivo basco venne recuperato senza problemi nei territori amministrati dal Regno di Spagna e dalla Repubblica francese.

Il problema è che il Paese Basco sempre ha avuto, ed ha, molti rifugiati clandestini…

(*)(Corto d’orecchie). Nome che designa i no euskaldunes, quelli che non parlano l’euskara (lingua basca)

(**) Rimatori ed improvvisatori in euskara di grande influenza culturale.

(***)Modalità popolari di sport con imbarcazioni a remo